domenica 6 dicembre 2009

1000 PIAZZE PER L'ALTERNATIVA!!!

Dopo un mese dallo straordinario successo delle primarie che hanno sancito la vittoria di Pierluigi Bersani a segretario nazionale il Partito Democratico torna a mobilitarsi.
L'11 e il 12 Dicembre il PD torna nelle piazze per presentare un'alternativa e proposte all'immobilità del governo. Proposte per le piccole e medie imprese soffocate dalla crisi, per la sanità, per una riforma della giustizia, per la scuola uccisa dai tagli indiscriminati della riforma Gelmini, per l'ambiente puntando alle energie alternative, per la sicurezza che non si risolve con le ronde ma con finanziamenti alle forze dell'ordine.
Presentare un'alternativa per parlare finalmente dei veri problemi degli Italiani e non dei problemi di Berlusconi!!!
Puoi trovare maggiori informazioni e materiali da diffondere al sito: http://www.partitodemocratico.it/1000piazze/.
Inoltre sta partendo il tesseramento 2010, puoi lasciare i tuoi dati a http://www.partitodemocratico.it/circoli/pretesseramento2010.aspx verrai avvisato non appena sarà disponibile la nuova tessera!!

martedì 13 ottobre 2009

FAI VEDERE CHE CI TIENI!!!

Siamo quasi agli sgoccioli per l'elezione del nuovo Segretario Nazionale. Infatti domenica 11 ottobre la Convenzione Nazionale ha approvato le votazioni avvenute nei circoli, in cui Pierluigi Bersani ha ottenuto il 55%, Dario Franceschini il 37% e Marino il 8%. Avendo superato tutti e tre i candidati il 5% sono tutti candidati alle primarie del 25 Ottobre. Saranno comunque le votazioni primarie a scegliere in via definitiva il nostro segretario.

Le primarie come già detto si svolgeranno DOMENICA 25 OTTOBRE e si voterà dalle 7 alle 20. Possono votare tutti coloro che hanno almeno 16 anni e sono cittadini italiano, cittadini europei con residenza in Italia, o cittadini di un altro paese con permesso di soggiorno in Italia. Per votare basta un documento d’identità e la tessera elettorale. Per i minorenni e i cittadini stranieri serve solo il documento.

All'interno del nostro blog è comunque presente un banner che vi reindirizzerà direttamente allo "SPECIALE PRIMARIE" del Partito Democratico nazionale in cui potete trovare tutte le informazione di cui necessitate.

I seggi nel Comune di Marsciano in cui potrete votare sono ben 11:
-CAPOLUOGO (Palazzetto dello sport)
-AMMETO (Locali Verde)
-SCHIAVO (Circolo Arci)
-CASTIGLIONE DELLA VALLE (locali Faro)
-SAN BIAGIO DELLA VALLE (sede Pro Loco)
-SAN VALENTINO DELLA COLLINA (sede Pro Loco)
-VILLANOVA (sede Pro Loco)
-PAPIANO (sala polivalente)
-SPINA (sede circolo PD)
-COMPIGNANO (sede Museo del Laterizio)

Partecipate numerosi!!!! Portate almeno un amico a votare con voi!!!

sabato 18 luglio 2009

Siti dei Candidati a Segretario Nazionale

In vista del congresso, per una scelta più consapevole e ponderata possibile mettiamo a disposizione i link dei siti dei candidati a Segretario Nazionale. (Scritti in ordine di presentazione)

-PIERLUIGI BERSANI

-DARIO FRANCESCHINI

-IGNAZIO MARINO

(per visualizzare i siti è sufficiente cliccare sopra al nome del candidato)

venerdì 10 luglio 2009

Eletti al Consiglio Comunale e Giunta Comunale

Eletti del Partito Democratico al Consiglio Comunale:
-Baciarelli Roberta
-Baiocco Simonetta (vice-Presidente Consiglio Comunale)
-Caciotto Antonio (Presidente Consiglio Comunale)
-Cavalletti Pietro
-Ceccarelli Massimo (Capogruppo Partito Democratico)
-Cipriani Gabriele
-Clerini Valentino
-Mastrini Lorena
-Moscoloni Gionata


Elenco Giunta comunale:
-Alfio Todini (Sindaco)
-Lipparoni Virgilio (viceSindaco)
-Amadio Massimo
-Anniboletti Luigi
-Bonomi Valentina
-Chiattelli Sauro
-Coletti Fabiano
-Regni Marco

sabato 2 maggio 2009

LISTA DEI CANDIDATI PD AL CONSIGLIO COMUNALE DI MARSCIANO (elezioni amministrative 6/7 Giugno 2009)

1. ANGELERI ALFONSO Marsciano
2. BACIARELLI ROBERTA Spina
3. BAIOCCO PAOLO Marsciano
4. BAIOCCO SIMONETTA Ammeto
5. BONOMI VALENTINA Marsciano
6. CACIOTTO ANTONIO Marsciano
7. CAVALLETTI PIETRO Marsciano
8. CECCARELLI MASSIMO Marsciano
9. CHIATTELLI SAURO Villanova
10. CIPRIANI GABRIELE Castiglione della Valle
11. CLERINI VALENTINO San Valentino
12. COZZARI NADIA Marsciano
13. GIANSANTE FABRIZIO San Biagio della Valle
14. MASTRINI LORENA Cerqueto
15. MOSCOLONI GIONATA Papiano
16. PERUCCA GIUSEPPE Ammeto
17. SOSA JUANA CRISTINA Marsciano
18. TASCINI MARGHERITA Marsciano
19. TEMPESTA ALFREDINO Spina
20. VOLPI MICHELA Marsciano

La presentazione pubblica della lista è prevista domenica alle ore 18.00 presso la Pro-Loco di San Biagio della Valle. Siete tutti invitati a partecipare.
A breve pubblicheremo il dettaglio di ogni candidato (età e professione).

lunedì 6 aprile 2009

MARSCIANO DENTRO LA CRISI, GUARDANDO OLTRE LA CRISI.ISTITUITO UN OSSERVATORIO SULL'ANDAMENTO DELL'ECONOMIA LOCALE.

NOI E LA CRISI ECONOMICA
Quali effetti sull’ economia e la società locale
Quali risposte dall’ Europa, dall’ Umbria, dal territorio


INCONTRO PUBBLICO:

MARTEDI’ 7 APRILE 2009 – ORE 20.45 MARSCIANO - SALA CAPITINI


Coordina
Valentina Bonomi - Segretaria Comunale PD Marsciano

Interverranno
CATIUSCIA MARINI – Deputato europeo PD
LUIGI ROSSETTI – Dirigente Regione Umbria
ALFIO TODINI – Candidato Sindaco Marsciano


Sono previsti gli interventi di

GIANFRANCO CHIACCHIERONI – Sindaco di Marsciano
STEFANO MASSOLI – Candidato PD alla Provincia di Perugia
Associazioni di Categoria e Organizzazioni Sindacali

IL PD E' VICINO ALLE POPOLAZIONI TERREMOTATE

Il Partito Democratico è mobilitato a fianco delle popolazioni colpite dalla tragedia del terremoto.
Dario Franceschini e la Segreteria nazionale sono in contatto permanente con i territori colpiti.
Di seguito, la dichiarazione di Dario Franceschini:
‘Il Partito Democratico esprime il suo dolore per le tante vittime, la sua vicinanza e la sua fattiva solidarietà alle popolazioni abruzzesi tragicamente colpite dal sisma. In tutta Italia il Pd è pronto a mobilitarsi, in coordinamento con le richieste che dovessero venire dalle autorità, per gli aiuti alle popolazioni così duramente colpite dal sisma.. Il Partito democratico ha gia' messo a disposizione della protezione civile, delle amministrazioni locali colpite, del governo, le proprie sedi e strutture, la disponibilita' dei propri militanti come volontari secondo le richieste e le indicazioni che verranno dalle autorita' competenti. Invitiamo a sostenere la raccolta di fondi che la Caritas sta organizzando.’
Per sostenere gli interventi in corso (causale "Terremoto Abruzzo") si possono inviare offerte a Caritas italiana tramite il conto corrente postale 347013 o tramite Unicredit Banca Roma (Iban IT38 K03002 05206 000401120727). Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui: Intesa Sanpaolo (filiale di via Aurelia 796, Roma - Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012), Allianz Bank (filiale di via San Claudio 82, Roma - Iban: IT26 F035 8903 2003 0157 0306 097), Banca Popolare Etica (filiale di via Parigi 17, Roma - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113) e CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana (06 66177001).
Da stamattina è attivo uno speciale nella home-page del sito partitodemocratico.it.

giovedì 26 marzo 2009

MARSCIANO DENTRO LA CRISI, GUARDANDO OLTRE LA CRISI.ISTITUITO UN OSSERVATORIO SULL'ANDAMENTO DELL'ECONOMIA LOCALE.


IL COMUNE CONVOCA IL PRIMO INCONTRO PER IL PROSSIMO 24 MARZO.

Il 24 Marzo si terrà la prima riunione dell'Osservatorio Locale sullo stato dell'economia nel nostro territorio. Si tratta di una iniziativa intrapresa dall'Amministrazione Comunale al fine di monitorare e valutare gli effetti della crisi economica nel nostro tessuto produttivo e discutere insieme a tutti i soggetti interessati, imprese e lavoratori, le possibili azioni che il sistema locale può mettere in campo per venire incontro in primo luogo a coloro che, senza godere di altri ammortizzatori sociali, dovessero perdere il proprio posto di lavoro. Siamo convinti che il rafforzamento conosciuto in questi anni dal sistema economico locale aiuterà lo stesso ad affrontare meglio una crisi che si annuncia molto seria, che a Marsciano viene affrontata con la giusta preoccupazione. Molte imprese in realtà segnalano una crescente difficoltà di rapporto con il sistema bancario e di accesso al credito e su questo, come su altro, non vediamo un Governo nazionale sufficientemente impegnato. Le norme recentemente approvate a “favore” dei lavoratori precari (il 20% dell'ultima retribuzione per chi perde il lavoro) appaiono francamente poco più che una elemosina. Il Comune di Marsciano ha già allo studio possibilità e modalità per poter diminuire le tariffe locali in primo luogo a questi soggetti, non escludendo forme di aiuto come esenzioni o sospensioni dei pagamenti per tutto il periodo di non lavoro. Occorrerà poi recuperare quante più risorse possibile per poter alimentare ed incrementare il fondo di solidarietà istituito dal Comune di Marsciano con il bilancio di previsione 2009. Dal punto di vista delle misure strutturali di aumento della spesa sociale occorrerà che la nuova amministrazione confermi la destinazione a questo fine dei proventi derivanti dall'apertura della nuova farmacia comunale prevista, a Marsciano, per la fine del 2009.
Ma la valutazione che insieme dovremo compiere non può assumere come unico orizzonte quello della crisi ma, cercando di guardare in avanti, dovremo anche predisporre iniziative che siano di sostegno alle imprese proprio per cercare di fare anche della crisi un' occasione di rilancio e miglioramento. La questione non riguarda solo, sebbene anche, infrastrutture viarie, finanziamenti e opere pubbliche; essa deve includere anche attività sul versante decisivo della formazione e riqualificazione professionale e dei servizi che dalla comunicazione alla innovazione tecnologica e ai rapporti con la pubblica amministrazione possono rappresentare le basi per un sistema, che nel suo insieme, possa uscire dalle difficoltà attuali più unito e più forte.
Il sistema delle imprese e il mondo del lavoro dovranno continuare a trovare nelle istituzioni locali una “sponda” che sappia farsi sentire e operare, con competenza e conoscenza dei problemi reali, al loro fianco. Nella consapevolezza che proprio il tessuto produttivo locale rappresenta un patrimonio pubblico di importanza centrale per la qualità della vita dell'intera nostra comunità. Per l'occupazione che garantisce, l'indotto che genera ed i servizi che tutto ciò contribuisce ad erogare a cittadini e famiglie.
Alfio TodiniAssessore Sviluppo economico Comune di Marsciano e Candidato Sindaco coalizione di centro sinistra

MARSCIANO TRA I COMUNI PIU' RICICLONI DEL CENTRO ITALIA

Grazie al lavoro svolto in questi anni il Comune di Marsciano ha raggiunto risultati molto importanti sulla raccolta differenziata. Nei primi mesi del 2009, grazie alla quasi completa attuazione del progetto di raccolta differenziata domiciliare, stiamo separando oltre il 50% dei nostri rifiuti, collocandoci tra i migliori in umbria e nell'intero centro italia. Continuando con questa tendenza potremo già nel corso del 2009, raggiungere l'obiettivo del 60%. Alla fine del 2008 sono stati conferiti in discarica circa 400 tonnellate in meno di rifiuti indifferenziati. Il risparmio ottenuto (circa 30.000€) è stato utilizzato per coprire i maggiori costi del nuovo servizio per il quale il Comune non ha avuto, quindi, aumenti. Ciò anche grazie al fatto che l' Assessorato all' Ambiente della Regione Umbria ha corrisposto un ulteriore contributo di oltre 50.000€ per il 2009. Ma la novità forse più importante è che potremo investire circa 50.000€ per abbassare la tassa sulla nettezza urbana ad oltre 1.000 famiglie del Comune. L' Amministrazione, sulla base di norme regionali, sta predisponendo un apposito regolamento per definire chi potrà usufruire di questo sconto, partendo, pensiamo, da quelle famiglie che prima hanno cominciato ad adottare il nuovo sistema domiciliare. I prossimi anni dovranno portarci ad ulteriori miglioramenti del servizio, continuando su questi temi a tenere alta l’attenzione e la sensibilità di tutti i cittadini, senza la collaborazione dei quali non avremmo potuto raggiungere questi risultati.
In particolare occorrerà puntare in modo ancora più deciso sulla riduzione alla fonte dei rifiuti predisponendo un piano operativo per dotare supermercati e punti vendita di distributori ricaricabili per detersivi, prodotti per l’igiene personale, latte e acqua potabile, al fine di risparmiare sui costi e ridurre il consumo e lo smaltimento dei contenitori in plastica. Questo dovrà essere uno degli obiettivi concreti della nuova amministrazione.

Alfio TodiniCandidato Sindaco Centrosinistra Marsciano

giovedì 12 marzo 2009

RELAZIONE DELLA COORDINATRICE COMUNALE VALENTINA BONOMI

Il periodo che ci accompagna verso l’Election Day del 6 e 7 giugno si prefigura come uno dei più difficili degli ultimi anni.

Ogni giorno le stime che ci arrivano dal mondo economico ci indicano serie difficoltà del mondo del lavoro, a livello internazionale, nazionale ed anche locale.

La produzione della ricchezza scende al di sotto delle stesse stime, in negativo, fatte, i consumi si contraggono del 4,6 %, le richieste di cassa integrazione aumentano del 553%, secondo i dati divulgati dall’Inps. Ma dietro queste cifre aride si nascondono drammi personali e familiari, di giovani precari che vedono con timore avvicinarsi la data di scadenza del proprio contratto, di famiglie che dovranno far quadrare i propri conti con uno stipendio in meno, con aziende costrette a lavorare soltanto tre giorni a settimana per la mancanza di commesse.

Di fronte a questi scenari viene da chiedersi che ruolo debba assumere la politica.
Alcuni giorni fa, leggendo il libro scritto dal candidato sindaco del Pd per il Comune di Firenze, Matteo Renzi, ho ritrovato una frase di Don Milani, che recita : Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è l’avarizia.

Fare politica, sortire insieme da problemi condivisi con soluzioni condivise presuppone una grande solidarietà, una solidarietà che troppo spesso, nel percorso finora compiuto dal Partito Democratico, è venuta a mancare, dal livello nazionale al più piccolo dei circoli territoriali.

I particolarismi, la personalizzazione estrema delle vicende, le troppe voci fuori dal coro emesse tanto per un’apparizione in più sulle colonne dei giornali o un passaggio in TV (da non confondersi con una molteplicità di pensieri e vedute che sono, quando espresse nelle sedi opportune e con intendimenti costruttivi sempre una ricchezza per un partito), hanno portato ad una performance del Partito Democratico negativa, che ha fatto perdere i consensi inizialmente ottenuti. Troppi gli elettori che hanno sentito disattese le proprie aspettative, troppi “gli esuli nel proprio paese”, come Ilvo Diamanti chiama gli ex elettori del PD, che si sono allontanati da un partito che, impegnato a trovare al suo interno ciò per cui vale la pena dividersi più che ciò per cui val la pena portare avanti un percorso unitario, ha perso di vista il proprio progetto, un progetto, però, su cui sono ancora in molti a voler scommettere.

La risposta che la politica deve dare a queste istanze non può essere che quella di una forte ricerca di unità, di un percorso che metta al primo posto la necessità di confrontare le varie istanze presenti all’interno, ma che abbia come unico obiettivo quello di trovare soluzioni univoche e condivise, orientate dalla sola volontà di compiere ciò che è il precipuo interesse della comunità in cui si vive.

E’ questo lo spirito che deve muovere a Marsciano il Partito Democratico, che nel suo primo anno di vita ha dimostrato saper attrarre il consenso dei nostri concittadini, ma che non deve mai perdere di vista ciò che gli stessi concittadini ci chiedono, e cioè forte senso di unità e responsabilità, in poche parole la maturità politica di affrontare tutti insieme, con risposte adeguate, le sfide che i prossimi anni ci porranno. Proprio in virtù di questo forte senso di unità, credo che il Partito Democratico di Marsciano debba farsi carico, nel suo impianto programmatico, anche di quelle istanze e di quelle questioni che hanno animato il dibattito nel confronto delle primarie. Prima fra queste questioni è quella del futuro dell’impianto di Olmeto, per il quale, stante il quadro normativo di riferimento, le difficoltà di natura tecnica delle quali si trova a soffrire, e la situazione politica, non può che profilarsi la chiusura, in tempi economicamente e tecnicamente sostenibili.

Il Partito Democratico deve intraprendere l’attività dell’elaborazione delle liste di candidati da presentare alle prossime amministrative. In questa fase i circoli territoriali dovranno lavorare per individuare i candidati che meglio potranno rappresentare tutto il territorio del Comune di Marsciano, le istanze di tutti i suoi abitanti, di tutte le categorie, della società marscianese nella sua totalità.
Sarà fondamentale il ruolo dei circoli, perché soltanto dando la voce direttamente al territorio sarà possibile individuare chi avrà la capacità di interpretare al meglio le esigenze dei territori stessi e dare la possibilità al Partito Democratico di ottenere quel consenso che gli permetterà di continuare il grande lavoro finora svolto nella nostra comunità e per la nostra comunità, dimostrando la grande cultura di amministrazione che ha sempre contraddistinto l’azione politica esercitata nel nostro territorio. Grande deve essere il lavoro che i circoli, in questa fase devono svolgere, per valorizzare il lavoro di radicamento sul territorio e rinnovamento di persone e idee fin qui portato avanti, partendo dalla verifica della disponibilità dei coordinatori dei circoli a presentare la propria candidatura.
Il Partito Democratico a Marsciano ha al suo attivo tante risorse su cui poter contare; l’invito, rivolto a coloro ai quali il PD chiederà di mettersi in gioco è quello di accettare questa sfida.

Unità nei progetti, unità nelle scelte, tante risorse umane da valorizzare, grande cultura di governo da sempre dimostrata dagli amministratori di Marsciano. Alla luce di questi parametri ci sembra opportuno che il Partito Democratico di Marsciano avanzi la propria proposta di presentare la candidatura di Stefano Massoli alla Provincia di Perugia. Stefano, protagonista insieme ad Alfio Todini delle primarie per l’individuazione della candidatura a Sindaco, ha animato questa nostra competizione sapendo interpretare le richieste di tanti cittadini. Valorizzando la figura e le idee di cui Stefano Massoli si è fatto portare si valorizza la tradizione politica e amministrativa della nostra città, dandole la giusta rappresentatività nelle Istituzioni superiori, rappresentatività che la città di Marsciano, in virtù del grande lavoro compiuto per il Partito Democratico, dovrà continuare a ricercare anche in occasione delle Regionali del 2010.

domenica 22 febbraio 2009

" IN BOCCA AL LUPO DARIO "



Dario Franceschini , 51 anni da Ferrara , è il nuovo Segretario del Partito Democratico.
"Adesso possiamo guardare al futuro. Perchè se é notte si farà giorno. E' tornato l'ottimismo, lavoriamo seguendo i nostri valori: la Costituzione, la Resistenza, la laicità dello Stato".“Chiedo scusa all’Assemblea” . Così esordisce Dario Franceschini, davanti all'assemblea di delegati chiamati a decidere dopo le dimissioni di Veltroni. “Chiedo scusa perché abbiamo creato un organismo troppo grande, più adatto a un congresso che a prendere decisioni sui meccanismi, a volte l’assemblea è sembrata violentata”.Il discorso di Dario é netto, profondo. “In questi giorni ho letto di tutto su di me, e i miei amici mi hanno chiesto di fare un discorso che susciti calore ed emozione. Invece serve franchezza, serve guardarci negli occhi per capire i nostri limiti e ribadire l’orgoglio delle cose fatte. Ma dobbiamo rimboccarci le maniche tutti insieme. Spero che Arturo si candidi, perchè serve un confronto vero e autentico".I passi avanti fatti in questi mesi, come spiega Dario, sono tanti: il radicamento con 6.000 circoli, la velocità del mescolamento delle provenienze, la scelta politica di rompere le vecchie alleanze, su cui non si può tornare indietro. Franceschini annuncia la sua candidatura spiegando di non avere nè padrini, nè protettori: "interpreto questo ruolo come servizio, sara' come un compito difficilissimo" e garantendo che non si presenta per preparare il suo destino personale, "il mio lavoro finisce ad ottobre". La promessa fatta all'Assemblea é quella di azzerare da lunedì il coordinamento, il governo ombra, ("non la direzione che è stata eletta") e mettere "in piedi nuove forme di collegialità con aperture al territorio, ai sindaci, ai segretari regionali". Ma, avverte Dario, "non farò trattative con nessuno, sceglierò io. Sceglierò io e chi batte le mani adesso non venga domani a chiedere di nominare qualcuno. Sentirò gli uomini del partito ma senza coinvolgerle nella gestione del partito". Infine conclude così il suo intervento: "Abbiamo costituito non soltanto un nuovo contenitore ma una casa nuova, comune. Non abbiate paura, non ci saranno crisi, risultati negativi, o scontri tra dirigenti che ci possano far pensare che si torni indietro dalla scelta di una casa comune".Nel pomeriggio, l'Assemblea con 1.047 voti elegge Dario Franceschini Segretario nazionale del Partito Democratico, che saluta così i delegati: "E' tornata la voglia di cambiare. Aveva ragione Walter, serviva una scossa e il suo è stato un atto d'amore. Adesso è la stagione dell'unità, possiamo guardare al futuro".

venerdì 20 febbraio 2009

IL PD E' NELLE NOSTRE MANI SALVIAMOLO , GUARDIAMO L'ITALIA VERA

Riportiamo le dichiarazioni inviateci da Marina Sereni riguardo il futuro del nostro Partito Democratico .
Sono ore e giorni dolorosi, tesi, difficili come mai prima. Non ricordo di aver vissuto un momento di così grave incertezza e difficoltà. Scrivo per cercare di mettere ordine nei miei pensieri e per dialogare con quelle persone che dai circoli, nelle città e nelle province italiane ci chiedono "che facciamo ora?" e ci sollecitano ad una svolta.Le dimissioni di Veltroni sono state uno shock. Giuste o sbagliate, (io avrei preferito restasse chiedendo a tutti uno scatto straordinario di coesione e unità fino alle elezioni) sono un fatto al quale siamo chiamati a reagire. L'Assemblea Nazionale convocata sabato ha il compito di scegliere una soluzione tra le uniche due ipotesi che sono a nostra disposizione: l'elezione di un segretario (non di un reggente, di un segretario con pieni poteri) che porti il partito al Congresso. Oppure le primarie con le stesse regole del 2007. Tertium non datur: il Congresso subito - che alcuni hanno invocato - non è una strada praticabile perché non abbiamo completato il tesseramento e perché richiederebbe tempi incompatibili con le imminenti elezioni. Tra primarie e elezione di un segretario sabato sono convintamente per la seconda ipotesi. So che molti nostri iscritti o elettori sono insoddisfatti, arrabbiati con il gruppo dirigente nazionale del partito, vorrebbero un cambiamento radicale e chiedono invece un passaggio che considerano più forte come le primarie. Per questo vorrei spiegare perché invece secondo me serve eleggere subito un segretario all'Assemblea.1. Il PD è nato il 14 ottobre 2007 con le primarie che hanno eletto Veltroni segretario. E' stata una innovazione importante, di grande apertura alla partecipazione diretta dei cittadini. Da quel giorno ad oggi abbiamo sperimentato pregi e difetti dello strumento primarie e, soprattutto, abbiamo scoperto che non basta dire "partito nuovo" per averlo già costruito. Si sono aggrovigliati alcuni nodi che riguardano proprio il ruolo e la forma del partito: un partito moderno, popolare, aperto, radicato sul territorio e presente nella società non si fa per decreto (almeno nel campo riformista !) e non si fa solo indicando il leader. Su questi nodi serve una riflessione vera, una discussione vera, una verifica vera dell'esperienza fin qui compiuta e delle regole che ci siamo dati. Se decidessimo di fare le primarie per il segretario nazionale sbaglieremmo l'ordine delle priorità. Avremmo una competizione solo sui nomi senza aver sciolto i nodi sull'organizzazione, la forma e il profilo del PD.2. Serve subito il PD in campo. Per rilanciare una opposizione efficace a questo Governo, a questa destra, dentro una crisi gravissima sul piano economico e sociale, serve un PD in piedi che anteponga i problemi reali delle famiglie, delle imprese, delle comunità locali alle sue "beghe interne". In questi 16 mesi ho sentito tante volte dai nostri elettori un allarme per le nostre divisioni, per i personalismi e le spinte più a distinguersi dentro il PD che a contrastare Berlusconi e a contendergli il consenso sul piano culturale e politico. Ecco sento che oggi un appuntamento come le primarie, senza un Congresso vero e proprio, enfatizzerebbe solo gli aspetti autoreferenziali e di "ceto politico".3. Serve un PD nazionale che aiuti i dirigenti e i militanti nel territorio ad affrontare al meglio le prossime elezioni. In migliaia di comuni e in centinaia di province stiamo scegliendo i candidati, costruendo coalizioni e programmi. Davvero possiamo sovrapporre a questo sforzo un appuntamento come le primarie nazionali per il segretario? Ho fatto l'esperienza di organizzare le primarie per Prodi nel 2005 e so quanto lavoro e impegno comporta un evento di quel genere.4. Infine, il segretario che ci viene proposto di eleggere, Dario Franceschini. La ritengo una proposta "naturale", istituzionale quasi. Dario Franceschini è stato in questi mesi il vice segretario. Certo porta - come tutto il gruppo dirigente nazionale del PD - la responsabilità per i risultati ma anche per le sconfitte che abbiamo vissuto. Considero la sua disponibilità ad assumere questa responsabilità un atto di coraggio e di serietà. Credo sia consapevole della difficoltà della sfida. Dovrà saper guidare il PD ad un Congresso vero, difendendo il progetto del PD da rischi di ritorno indietro e dando, da subito, alcuni segnali di discontinuità nella organizzazione del partito. Dovrà saper associare in questa fase nel lavoro di direzione del partito i segretari regionali, ascoltare molto e poi decidere. Non dipende tutto da lui, dipenderà anche da tutti coloro che, a vario titolo, hanno peso e responsabilità nel gruppo dirigente del PD. Coesione vera, unità assoluta perché il PD deve affrontare al meglio le prossime elezioni. E dopo? Dopo le elezioni europee e amministrative, che non possiamo rassegnarci a perdere, si aprirà oggettivamente una nuova fase. Ci saranno una pluralità di ipotesi, di piattaforme e di candidature alla leadership. Personalmente mi auguro maturino anche le condizioni per l'affermazione di una nuova generazione di Democratici. Ma dopo, quando avremo superato la tempesta e avremo scongiurato il fallimento del progetto del PD. Ora c'è bisogno di rimboccarci le maniche e uscire dal tunnel. Dipende da ognuno di noi!


Marina Sereni