giovedì 26 marzo 2009

MARSCIANO DENTRO LA CRISI, GUARDANDO OLTRE LA CRISI.ISTITUITO UN OSSERVATORIO SULL'ANDAMENTO DELL'ECONOMIA LOCALE.


IL COMUNE CONVOCA IL PRIMO INCONTRO PER IL PROSSIMO 24 MARZO.

Il 24 Marzo si terrà la prima riunione dell'Osservatorio Locale sullo stato dell'economia nel nostro territorio. Si tratta di una iniziativa intrapresa dall'Amministrazione Comunale al fine di monitorare e valutare gli effetti della crisi economica nel nostro tessuto produttivo e discutere insieme a tutti i soggetti interessati, imprese e lavoratori, le possibili azioni che il sistema locale può mettere in campo per venire incontro in primo luogo a coloro che, senza godere di altri ammortizzatori sociali, dovessero perdere il proprio posto di lavoro. Siamo convinti che il rafforzamento conosciuto in questi anni dal sistema economico locale aiuterà lo stesso ad affrontare meglio una crisi che si annuncia molto seria, che a Marsciano viene affrontata con la giusta preoccupazione. Molte imprese in realtà segnalano una crescente difficoltà di rapporto con il sistema bancario e di accesso al credito e su questo, come su altro, non vediamo un Governo nazionale sufficientemente impegnato. Le norme recentemente approvate a “favore” dei lavoratori precari (il 20% dell'ultima retribuzione per chi perde il lavoro) appaiono francamente poco più che una elemosina. Il Comune di Marsciano ha già allo studio possibilità e modalità per poter diminuire le tariffe locali in primo luogo a questi soggetti, non escludendo forme di aiuto come esenzioni o sospensioni dei pagamenti per tutto il periodo di non lavoro. Occorrerà poi recuperare quante più risorse possibile per poter alimentare ed incrementare il fondo di solidarietà istituito dal Comune di Marsciano con il bilancio di previsione 2009. Dal punto di vista delle misure strutturali di aumento della spesa sociale occorrerà che la nuova amministrazione confermi la destinazione a questo fine dei proventi derivanti dall'apertura della nuova farmacia comunale prevista, a Marsciano, per la fine del 2009.
Ma la valutazione che insieme dovremo compiere non può assumere come unico orizzonte quello della crisi ma, cercando di guardare in avanti, dovremo anche predisporre iniziative che siano di sostegno alle imprese proprio per cercare di fare anche della crisi un' occasione di rilancio e miglioramento. La questione non riguarda solo, sebbene anche, infrastrutture viarie, finanziamenti e opere pubbliche; essa deve includere anche attività sul versante decisivo della formazione e riqualificazione professionale e dei servizi che dalla comunicazione alla innovazione tecnologica e ai rapporti con la pubblica amministrazione possono rappresentare le basi per un sistema, che nel suo insieme, possa uscire dalle difficoltà attuali più unito e più forte.
Il sistema delle imprese e il mondo del lavoro dovranno continuare a trovare nelle istituzioni locali una “sponda” che sappia farsi sentire e operare, con competenza e conoscenza dei problemi reali, al loro fianco. Nella consapevolezza che proprio il tessuto produttivo locale rappresenta un patrimonio pubblico di importanza centrale per la qualità della vita dell'intera nostra comunità. Per l'occupazione che garantisce, l'indotto che genera ed i servizi che tutto ciò contribuisce ad erogare a cittadini e famiglie.
Alfio TodiniAssessore Sviluppo economico Comune di Marsciano e Candidato Sindaco coalizione di centro sinistra

MARSCIANO TRA I COMUNI PIU' RICICLONI DEL CENTRO ITALIA

Grazie al lavoro svolto in questi anni il Comune di Marsciano ha raggiunto risultati molto importanti sulla raccolta differenziata. Nei primi mesi del 2009, grazie alla quasi completa attuazione del progetto di raccolta differenziata domiciliare, stiamo separando oltre il 50% dei nostri rifiuti, collocandoci tra i migliori in umbria e nell'intero centro italia. Continuando con questa tendenza potremo già nel corso del 2009, raggiungere l'obiettivo del 60%. Alla fine del 2008 sono stati conferiti in discarica circa 400 tonnellate in meno di rifiuti indifferenziati. Il risparmio ottenuto (circa 30.000€) è stato utilizzato per coprire i maggiori costi del nuovo servizio per il quale il Comune non ha avuto, quindi, aumenti. Ciò anche grazie al fatto che l' Assessorato all' Ambiente della Regione Umbria ha corrisposto un ulteriore contributo di oltre 50.000€ per il 2009. Ma la novità forse più importante è che potremo investire circa 50.000€ per abbassare la tassa sulla nettezza urbana ad oltre 1.000 famiglie del Comune. L' Amministrazione, sulla base di norme regionali, sta predisponendo un apposito regolamento per definire chi potrà usufruire di questo sconto, partendo, pensiamo, da quelle famiglie che prima hanno cominciato ad adottare il nuovo sistema domiciliare. I prossimi anni dovranno portarci ad ulteriori miglioramenti del servizio, continuando su questi temi a tenere alta l’attenzione e la sensibilità di tutti i cittadini, senza la collaborazione dei quali non avremmo potuto raggiungere questi risultati.
In particolare occorrerà puntare in modo ancora più deciso sulla riduzione alla fonte dei rifiuti predisponendo un piano operativo per dotare supermercati e punti vendita di distributori ricaricabili per detersivi, prodotti per l’igiene personale, latte e acqua potabile, al fine di risparmiare sui costi e ridurre il consumo e lo smaltimento dei contenitori in plastica. Questo dovrà essere uno degli obiettivi concreti della nuova amministrazione.

Alfio TodiniCandidato Sindaco Centrosinistra Marsciano

giovedì 12 marzo 2009

RELAZIONE DELLA COORDINATRICE COMUNALE VALENTINA BONOMI

Il periodo che ci accompagna verso l’Election Day del 6 e 7 giugno si prefigura come uno dei più difficili degli ultimi anni.

Ogni giorno le stime che ci arrivano dal mondo economico ci indicano serie difficoltà del mondo del lavoro, a livello internazionale, nazionale ed anche locale.

La produzione della ricchezza scende al di sotto delle stesse stime, in negativo, fatte, i consumi si contraggono del 4,6 %, le richieste di cassa integrazione aumentano del 553%, secondo i dati divulgati dall’Inps. Ma dietro queste cifre aride si nascondono drammi personali e familiari, di giovani precari che vedono con timore avvicinarsi la data di scadenza del proprio contratto, di famiglie che dovranno far quadrare i propri conti con uno stipendio in meno, con aziende costrette a lavorare soltanto tre giorni a settimana per la mancanza di commesse.

Di fronte a questi scenari viene da chiedersi che ruolo debba assumere la politica.
Alcuni giorni fa, leggendo il libro scritto dal candidato sindaco del Pd per il Comune di Firenze, Matteo Renzi, ho ritrovato una frase di Don Milani, che recita : Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è l’avarizia.

Fare politica, sortire insieme da problemi condivisi con soluzioni condivise presuppone una grande solidarietà, una solidarietà che troppo spesso, nel percorso finora compiuto dal Partito Democratico, è venuta a mancare, dal livello nazionale al più piccolo dei circoli territoriali.

I particolarismi, la personalizzazione estrema delle vicende, le troppe voci fuori dal coro emesse tanto per un’apparizione in più sulle colonne dei giornali o un passaggio in TV (da non confondersi con una molteplicità di pensieri e vedute che sono, quando espresse nelle sedi opportune e con intendimenti costruttivi sempre una ricchezza per un partito), hanno portato ad una performance del Partito Democratico negativa, che ha fatto perdere i consensi inizialmente ottenuti. Troppi gli elettori che hanno sentito disattese le proprie aspettative, troppi “gli esuli nel proprio paese”, come Ilvo Diamanti chiama gli ex elettori del PD, che si sono allontanati da un partito che, impegnato a trovare al suo interno ciò per cui vale la pena dividersi più che ciò per cui val la pena portare avanti un percorso unitario, ha perso di vista il proprio progetto, un progetto, però, su cui sono ancora in molti a voler scommettere.

La risposta che la politica deve dare a queste istanze non può essere che quella di una forte ricerca di unità, di un percorso che metta al primo posto la necessità di confrontare le varie istanze presenti all’interno, ma che abbia come unico obiettivo quello di trovare soluzioni univoche e condivise, orientate dalla sola volontà di compiere ciò che è il precipuo interesse della comunità in cui si vive.

E’ questo lo spirito che deve muovere a Marsciano il Partito Democratico, che nel suo primo anno di vita ha dimostrato saper attrarre il consenso dei nostri concittadini, ma che non deve mai perdere di vista ciò che gli stessi concittadini ci chiedono, e cioè forte senso di unità e responsabilità, in poche parole la maturità politica di affrontare tutti insieme, con risposte adeguate, le sfide che i prossimi anni ci porranno. Proprio in virtù di questo forte senso di unità, credo che il Partito Democratico di Marsciano debba farsi carico, nel suo impianto programmatico, anche di quelle istanze e di quelle questioni che hanno animato il dibattito nel confronto delle primarie. Prima fra queste questioni è quella del futuro dell’impianto di Olmeto, per il quale, stante il quadro normativo di riferimento, le difficoltà di natura tecnica delle quali si trova a soffrire, e la situazione politica, non può che profilarsi la chiusura, in tempi economicamente e tecnicamente sostenibili.

Il Partito Democratico deve intraprendere l’attività dell’elaborazione delle liste di candidati da presentare alle prossime amministrative. In questa fase i circoli territoriali dovranno lavorare per individuare i candidati che meglio potranno rappresentare tutto il territorio del Comune di Marsciano, le istanze di tutti i suoi abitanti, di tutte le categorie, della società marscianese nella sua totalità.
Sarà fondamentale il ruolo dei circoli, perché soltanto dando la voce direttamente al territorio sarà possibile individuare chi avrà la capacità di interpretare al meglio le esigenze dei territori stessi e dare la possibilità al Partito Democratico di ottenere quel consenso che gli permetterà di continuare il grande lavoro finora svolto nella nostra comunità e per la nostra comunità, dimostrando la grande cultura di amministrazione che ha sempre contraddistinto l’azione politica esercitata nel nostro territorio. Grande deve essere il lavoro che i circoli, in questa fase devono svolgere, per valorizzare il lavoro di radicamento sul territorio e rinnovamento di persone e idee fin qui portato avanti, partendo dalla verifica della disponibilità dei coordinatori dei circoli a presentare la propria candidatura.
Il Partito Democratico a Marsciano ha al suo attivo tante risorse su cui poter contare; l’invito, rivolto a coloro ai quali il PD chiederà di mettersi in gioco è quello di accettare questa sfida.

Unità nei progetti, unità nelle scelte, tante risorse umane da valorizzare, grande cultura di governo da sempre dimostrata dagli amministratori di Marsciano. Alla luce di questi parametri ci sembra opportuno che il Partito Democratico di Marsciano avanzi la propria proposta di presentare la candidatura di Stefano Massoli alla Provincia di Perugia. Stefano, protagonista insieme ad Alfio Todini delle primarie per l’individuazione della candidatura a Sindaco, ha animato questa nostra competizione sapendo interpretare le richieste di tanti cittadini. Valorizzando la figura e le idee di cui Stefano Massoli si è fatto portare si valorizza la tradizione politica e amministrativa della nostra città, dandole la giusta rappresentatività nelle Istituzioni superiori, rappresentatività che la città di Marsciano, in virtù del grande lavoro compiuto per il Partito Democratico, dovrà continuare a ricercare anche in occasione delle Regionali del 2010.